La visita del Presidente Nicchi
Il 25 maggio 1978 e' la data in cui si insediava il 1° Consiglio Direttivo che sancì, di fatto, la nascita della Sezione Arbitri "Amedeo Kellner".
Da allora la sezione di Ercolano non aveva mai ricevuto la visita di un Presidente Nazionale.
Dopo ben 32anni e 7 mesi circa il sogno si è avverato!
Tanti sono stati i Presidenti Nazionali che si sono succeduti dal 1978 ad oggi, ma a nessuno era venuta l’idea, o forse non riteneva opportuno, far visita, prima, alla Città degli Scavi (famosa in tutto il Mondo per la sua storia) e, poi, alla Sezione arbitri ospitata sul suo territorio e che in questi tre decenni ha annoverato nelle sue fila tanti ragazzi, alcuni diventati anche personaggi noti all’opinione pubblica.
A sfatare questo tabù ci ha pensato, non un Presidente qualunque, ma un Presidente che in 21 mesi di reggenza ha percorso l’Italia in lungo ed in largo e che delle 212 sezioni dislocate sul territorio nazionale, né ha già visitate, la maggior parte. "Essere qui stasera è motivo di grande soddisfazione e finalmente non noto differenze fra una sezione e l’altra, fra essere a Siracusa ieri ed a Ercolano oggi. Tutti apparteniamo ad un'unica famiglia". E' cosi che si e' presentato il Presidente dell'A.I.A. Marcello Nicchi, giunto nella città alle falde del Vesuvio lo scorso 13 dicembre, per prendere parte alla Festa Natalizia della Sezione "A. Kellner", appuntamento che si rinnova anno dopo anno, e che questa volta ha avuto il piacere di ospitare il massimo dirigente Nazionale.
Se Nicchi ha sfatato un tabù lungo 32anni, il merito si deve ad una persona che di passione e tempo, sottratto alla famiglia, ne mette tanta in gioco: Raffaele Rotondo, il presidente della Sezione di Ercolano che dal lontano ottobre 2000 e' alla guida "di questi meravigliosi ragazzi", così come egli li chiama e che oggi può ritenersi soddisfatto perché ha creato un gruppo di 200 persone tutte unite e con un unico intento: fare associazionismo, spesso un termine lasciato nel dimenticatoio.
Attraverso un video, realizzato grazie al contributo del referente informatico sezionale, Raffaele Accetta, e' stata presentata la Sezione, la sua storia e i suoi personaggi, al Presidente e agli ospiti nazionali. Infatti, hanno preso parte alla bellissima serata anche il Vice Presidente Nazionale, Narciso Pisacreta, il Vice Responsabile del S.I.N. Carlo Polci, il Presidente del Comitato Regionale Arbitri, Alberto Ramaglia, Il Componente Can D, Ciro Pegno, il Componente Cai, Antonino Garofalo, Il Presidente della Commissione Disciplinare Regionale, Virginio Quartuccio, Il Presidente della "gemellata" sezione di Napoli, Paolo Gregoroni, il Presidente della Sezione di Caserta, Giuseppe Rinaldi, referente dei Presidenti sezionali della Campania e l’arbitro di Can B, Marco Guida. Ospite a sorpresa l’arbitro internazionale di Calcio a 5 lo spagnolo Francisco Pena Diaz che il giorno seguente ha diretto l'amichevole Italia – Spagna.
"Il nostro messaggio sta arrivando forte a tutti. Basti pensare che all'ultimo Corso Arbitri Nazionale si sono iscritti ben 8mila ragazzi. E ritornata la voglia di fare l'arbitro". Questo e' quanto ha affermato Marcello Nicchi, nell'affollatissima sala convegni del Ristorante “Poseidon”.
"Noi ci preoccupiamo delle periferie, quelle che mai nessuno ha conosciuto (Ercolano ne è testimone) o mai nessuno era interessato a conoscere, fatte di gente perbene, leale e trasparente. E’ proprio girando per le sezioni – continua Nicchi – abbiamo scoperto che all’interno ci sono un’infinità di valori e di persone che possono ricoprire qualsiasi ruolo. Non abbiamo bisogno aiuti esterni, le nostre decisioni possiamo prenderle autonomamente”. “Essere arbitri - ha continuato il Presidente - non vuol dire solo dirigere una gara, fischiare un rigore o decretare un’espulsione, ma vuol dire essere un gruppo, svolgere anche attività ricreative che soprattutto impegnano coloro che hanno meno di 18 anni, perché tanti sono i ragazzi all’interno dell’A.I.A. che non hanno raggiunto la maggiore età”.
Marcello Nicchi non ha tralasciato nulla. Soffermandosi anche sul problema della violenza: "Sentirsi dire che 200 violenze su 150mila partite è roba da poco, fa rabbrividire! Io di questi brividi – conclude – non ne vorrei, perche lo sport non è violenza!"
La serata dopo la riunione è proseguita con la cena in cui gli associati e gli ospiti che hanno partecipato hanno potuto degustare l’ottima cucina locale e, grazie all’impegno del referente medico nonché assessore del Comune di Ercolano, Franco Torello, sono stati intrattenuti dal comico Gaetano De Martino, interprete del personaggio famoso “Galbusera” e del film “La seconda volta non si scorda mai” con Alessandro Siani e Elisabetta Canalis. Grazie alla “posteggia” gli ospiti hanno potuto ascoltare e apprezzare classici della musica napoletana. Un'altra sorpresa è stato lo “strillone” che ha consegnato due edizioni straordinarie fatte di satira de “Il Mattino” e del “Corriere del Sport”.
Come ogni anno si è provveduto alla consegna dei premi sezionali fra cui il più ambito premio “Amedeo Kellner”, al miglior arbitro debuttante in assoluto, consegnato all’a.e. Carlo Gargiulo, e il Premio Presidenza e C.D.S. , all’arbitro maggiormente distintosi nell’attività associativa, consegnata all’a.e. Vincenzo Maria Scarpati, coinvolto lo scorso 4 agosto nel deragliamento di un treno e che lo ha visto per oltre 20 giorni in coma ma….alla fine la forza di un arbitro supera anche quella della morte. A.E. DE LUCA Giuseppe